Hai appena preso la moto dei tuoi sogni, quella che guardavi in vetrina sospirando, e ora che è lì in garage, pronta a partire, senti quel formicolio allo stomaco che non è proprio eccitazione. È paura. Magari hai paura di non saper gestire tutta quella cavalleria, oppure hai avuto un piccolo spavento, un incontro ravvicinato con l’asfalto, e ora rimetterti in sella ti sembra un’impresa titanica. Tranquillo, ci siamo passati tutti. Oggi voglio raccontarti quali sono le 10 paure che ci accomunano quasi tutti e, soprattutto, come prenderle per le corna e trasformarle in pura goduria di guida.

Quella maledetta caduta da fermo

Partiamo dal classico dei classici: far cadere la moto mentre sei praticamente fermo. Lo ammetto senza problemi, è capitato anche a me all’inizio. Succede per una distrazione stupida, perché magari metti il piede nel punto sbagliato dove l’asfalto è un po’ più basso, o – ammettiamolo – perché ti sei dimenticato il bloccadisco. È una cosa che capita anche ai biker più esperti, non sentirti un fallito se succede.

Il segreto per evitarlo è tutto nello sguardo: devi guardare lontano, capire dove stai fermando il mezzo e controllare bene il fondo stradale. Se hai il terrore del bloccadisco, usa quel cavetto colorato che si attacca alla manopola: ti salva la vita e la carena. E se senti che la moto sta scendendo troppo e non riesci più a tenerla, un consiglio fraterno: lasciala andare. Meglio un graffio sulla fiancata che uno strappo muscolare alla schiena o, peggio, finire schiacciati sotto il peso della moto. Se sei all’inizio, magari valuta una moto usata per farti le ossa: impari a gestire i pesi senza l’ansia di rovinare un gioiello nuovo di pacca.

L’ansia della curva perfetta

“Non so fare le curve, non so come prenderle”. Quante volte l’ho sentito?. Nessuno nasce imparato e la confidenza va costruita un pezzetto alla volta. Quello che ti consiglio col cuore è di investire in un corso di guida sicura su strada. Ti insegna a sentirti un tutt’uno con quel pezzo di metallo tra le gambe e ti dà le basi per capire come muoverti. Su strada, vai per gradi: inizia con velocità ridotte e, man mano che senti il feeling crescere, aumenta un pochino. Deve essere un processo naturale, senza forzature.

Lo spauracchio dei tornanti

I tornanti sono l’incubo di molti, complici anche quei video che girano sui social di gente che cade sullo Stelvio come se nulla fosse. In realtà, una volta capita la tecnica, il tornante è quasi banale. Anche qui, il corso di guida sicura fa miracoli perché ti insegna l’importanza fondamentale di girare la testa: devi guardare l’uscita della curva, non davanti alla ruota. E poi c’è lui, il freno posteriore, il tuo miglior alleato per stabilizzare la moto in quelle manovre strette. Ricorda che non esiste una sola traiettoria magica; dipende tutto dalla situazione che ti trovi davanti.

Quel mostro chiamato bagnato

La paura del bagnato è forse quella più radicata, anche per me è stata dura. Pensa che le mie prime guide a scuola guida le ho fatte sotto l’acqua senza aver mai toccato una moto prima. Mi sono detto: o la va o la spacca. La chiave per non scivolare è la dolcezza assoluta: devi essere morbidissimo sul gas, sui freni e con i movimenti del corpo. Cerca di tenere la moto il più dritta possibile per massimizzare il grip delle gomme. E occhio ai nemici giurati: tombini, strisce bianche (che sono sapone quando piove) e binari del tram. Se ti capita di prendere acqua durante un viaggio, non farti prendere dal panico: rallenta, guida con prudenza e vedrai che, se la moto e le gomme sono in ordine, non è poi così tragico come sembra.

La giungla del traffico urbano

Guidare in mezzo alle auto mette ansia, ed è giusto che sia così. L’esperienza aiuta, specialmente se guidi già l’auto, ma in moto devi tenere a mente una regola d’oro: per gli altri sei invisibile. Anche se hai la precedenza a un incrocio, rallenta e assicurati che chi arriva ti abbia visto davvero. Evita come la peste gli angoli ciechi delle macchine, specialmente all’altezza dello stop posteriore, perché lì l’automobilista non ti vede proprio. E non stare troppo attaccato al sedere di chi ti precede: le auto passano sopra le buche con le ruote ai lati, tu ci finisci dritto dentro con entrambe le gomme.

Il peso del giudizio degli altri

Questa è una paura stupida ma pesante: cosa pensano gli altri biker se vado piano o se sbaglio?. Ti do un consiglio spassionato: fregatevene. Ognuno ha la sua curva di apprendimento e purtroppo la community a volte sa essere tossica. Molti si dimenticano che anche loro hanno iniziato da zero, facendo errori grossolani. Pensa solo al tuo divertimento e alla tua sicurezza, il resto è rumore di fondo.

Il terrore della frenata d’emergenza

Le frenate improvvise sono all’ordine del giorno nel traffico. Non devi aver paura di “pinzare”, ma devi imparare a farlo con metodo. Se sei un neofita, cerca assolutamente una moto con ABS: in caso di panic break ti salva letteralmente la vita (e il fondoschiena). Per capire quanto puoi spingerti prima del bloccaggio, devi fare pratica in posti sicuri. Un trucco utile è azionare prima il freno posteriore e subito dopo l’anteriore: questo aiuta a stabilizzare la moto ed evita che il carico si trasferisca tutto davanti in modo brusco.

Partenze in salita: missione possibile

Sembrano difficili, ma sono una cavolata una volta capito il trucco. Fermati usando il freno posteriore (tenendo il piede del cambio pronto a terra). Quando è ora di andare, dai gas dolcemente, inizia a rilasciare la frizione e, solo quando senti che la moto vuole avanzare, molla gradualmente il freno posteriore. Se ti senti insicuro, metti pure entrambi i piedi a terra, non c’è vergogna. Allenati in piano a partire usando il freno posteriore per prenderci la mano.

Il passeggero: una responsabilità in più

Portare qualcuno dietro cambia tutto: pesi, frenata, equilibrio. Prima di avventurarti in lunghi viaggi in coppia, fai delle prove in piano e su tragitti brevi. Spiega al passeggero come deve salire e come deve muoversi (o non muoversi) insieme a te. Devi imparare a sentire come quel peso extra influisce sulla dinamica della moto prima di alzare il ritmo.

Sentire la moto (e il grip)

Molti hanno paura perché non “sentono” cosa sta succedendo sotto le ruote. È una sensibilità che si acquisisce col tempo. Per capire se l’asfalto tiene, a volte basta strisciare un attimo lo stivale a terra per sentire quanto è scivoloso. Per avere feedback migliori, stringi bene il serbatoio con le gambe: non solo controlli meglio il mezzo, ma ricevi vibrazioni e segnali preziosi. E tieni le braccia morbide; se le tieni rigide, disturbi la moto e non senti cosa ti dice la ruota anteriore.

La morale della favola è una sola: la paura è normale, ma non deve bloccarti. È la tua compagna di viaggio che ti tiene allerta, ma con la tecnica e l’esperienza diventerà solo un profondo rispetto per il mezzo che guidi. Spero che questi consigli ti siano stati utili per rimetterti in sella con un sorriso in più. Se hai altri dubbi o paure da condividere, scrivi pure nei commenti: siamo una grande famiglia e nessuno deve sentirsi solo in questa splendida avventura su due ruote. Ci vediamo in strada, biker!

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Voonexio

Appassionato di moto, di viaggi e di video editing, ho deciso quindi di iniziare ad unire insieme queste miei passioni e registrare i miei giri in moto, iniziando a pubblicare su YouTube come motovlogger.

Ho conseguito la patente A3 in tarda età e prima della patente non avevo mai guidato neanche uno scooter, ma la passione è passione e quindi...

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