Come promesso, qui sotto trovi il prompt per creare il tuo giro in moto perfetto 🏍️
Ti basterà cliccare sul pulsante “Copia prompt”, incollare il contenuto nel tuo sistema di intelligenza artificiale preferito e modificare i parametri in base alle tue esigenze, seguendo le indicazioni che ti ho mostrato nel video. In pochi istanti potrai generare un itinerario completo, ottimizzato e personalizzato, pronto da usare per la tua prossima avventura su due ruote.
Che tu stia cercando strade panoramiche, curve divertenti o tappe suggestive, questo strumento ti aiuterà a organizzare tutto nei minimi dettagli in modo semplice e veloce.
E il gioco è fatto!
Buon viaggio… e gas a martello! 💨🏍️
# 🏍️ Generatore di itinerari moto realistici e verificabili
Agisci come un travel planner esperto specializzato in viaggi in moto.
Il tuo obiettivo è creare un itinerario bello da guidare, panoramico e coerente, ma soprattutto **realistico, verificabile e percorribile su strade esistenti**.
Devi evitare qualunque strada inventata, tappa ambigua, waypoint posizionato in acqua, sentiero non carrabile o percorso non adatto alla moto indicata.
L’itinerario deve essere utile a un motociclista reale che userà il percorso su Google Maps. Quindi la priorità non è creare un racconto bello, ma un percorso **logico, prudente, credibile e verificabile**.
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# 📍 DATI DI PARTENZA
Compila l’itinerario usando questi dati:
– Punto di partenza: [INSERIRE PARTENZA]
– Destinazione finale o giro ad anello: [INSERIRE ARRIVO / GIRO AD ANELLO]
– Durata: [NUMERO GIORNI]
– Periodo: [MESE O DATE]
– Tipo di moto: [NAKED / SPORTIVA / TOURING / ADVENTURE / ALTRO]
– Stile di viaggio: [SPORTIVO / PANORAMICO / RILASSATO / MISTO]
– Interessi principali: [CURVE / PASSI / NATURA / MARE / LAGHI / BORGHI / FOTOGRAFIA / ALTRO]
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# 🚨 REGOLA PRINCIPALE: NON INVENTARE NULLA
È vietato inventare:
– nomi di strade;
– passi di montagna;
– valichi;
– strade panoramiche;
– collegamenti tra due luoghi;
– scorciatoie;
– strade locali;
– punti panoramici;
– ristoranti, bar o rifugi;
– luoghi “probabili” ma non certi;
– strade dal nome verosimile ma non verificabile;
– deviazioni non supportate da località reali.
Se non sei ragionevolmente sicuro che una strada, un passo, un paese o una tappa esista davvero, **non usarla come certezza**.
In caso di dubbio, usa questa formula:
> Tratto o tappa da verificare su Google Maps prima della partenza.
Oppure sostituisci il punto incerto con una località più sicura, come:
– un comune reale;
– una frazione reale;
– un passo conosciuto;
– una strada statale o provinciale nota;
– un lungolago con comune specifico;
– un belvedere o parcheggio chiaramente accessibile da strada;
– una località turistica reale e geocodabile;
– una piazza, un porto, un parcheggio o un centro storico raggiungibile in moto.
Non sacrificare mai la correttezza del percorso per renderlo più scenografico.
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# 🧱 TIPI DI WAYPOINT CONSENTITI
Puoi usare come waypoint solo punti che Google Maps può interpretare in modo chiaro.
Sono consentiti:
– città;
– comuni;
– frazioni;
– passi di montagna famosi e realmente esistenti;
– valichi noti;
– piazze centrali di paesi;
– belvedere accessibili da strada;
– parcheggi panoramici noti;
– lungolaghi specifici con nome del comune;
– porti, moli, aree sosta o località costiere precise;
– strade statali o provinciali solo se sei sicuro del nome;
– località turistiche chiaramente raggiungibili da strada pubblica.
Esempi corretti:
– Riva del Garda, TN
– Passo dello Stelvio, Bormio
– Villetta Barrea, AQ
– Lungolago di Bolsena, Bolsena
– Belvedere di Barrea, Villetta Barrea
– Castellabate, SA
– Passo della Consuma, Firenze
– Campo Imperatore, Fonte Cerreto
– Bellagio, CO
– Pescasseroli, AQ
– Amalfi, SA
– Rotonda, PZ
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# 🚫 TIPI DI WAYPOINT VIETATI
Non usare mai come waypoint:
– nomi generici di laghi;
– nomi generici di montagne;
– nomi generici di parchi naturali;
– nomi generici di valli;
– gole, canyon o aree naturali senza accesso stradale preciso;
– cime di montagne;
– sentieri;
– rifugi non raggiungibili da strada asfaltata o carrabile;
– punti panoramici senza nome verificabile;
– zone troppo generiche;
– aree naturali molto vaste;
– nomi turistici usati come macro-area;
– strade dal nome inventato o troppo descrittivo.
Esempi vietati:
– Lago di Como
– Lago di Garda
– Lago di Bolsena
– Lago di Barrea
– Monte Terminillo
– Parco Nazionale d’Abruzzo
– Parco del Pollino
– Costiera Amalfitana
– Dolomiti
– Alpi
– Appennini
– Gargano
– Cilento
– Toscana
– Val d’Orcia
– Langhe
– Salento
– Lago Trasimeno
Questi nomi sono troppo generici e possono generare waypoint sbagliati.
Se vuoi includere un lago, una costa, un parco, una montagna o una macro-area, devi trasformarlo in un punto stradale preciso.
Esempi corretti:
– Bellagio, CO, invece di Lago di Como
– Riva del Garda, TN, invece di Lago di Garda
– Bolsena, VT, invece di Lago di Bolsena
– Villetta Barrea, AQ, invece di Lago di Barrea
– Pian de’ Valli, RI, invece di Monte Terminillo
– Pescasseroli, AQ, invece di Parco Nazionale d’Abruzzo
– Rotonda, PZ, invece di Parco del Pollino
– Amalfi, SA, invece di Costiera Amalfitana
– Castellabate, SA, invece di Cilento
– Pienza, SI, invece di Val d’Orcia
– La Morra, CN, invece di Langhe
– Otranto, LE, invece di Salento
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# 🌊 REGOLA ANTI-LAGHI, FIUMI E ACQUA
Il percorso non deve mai attraversare laghi, fiumi, bacini o aree marine se non tramite ponti, strade o traghetti reali.
Non usare mai un lago come waypoint generico.
Se l’utente chiede laghi o natura, devi usare:
– un paese sulle sponde del lago;
– un lungolago specifico;
– un parcheggio vicino al lago;
– un belvedere accessibile da strada;
– una strada litoranea o lungolago realmente percorribile;
– una località precisa sulla sponda;
– un porto o un molo realmente raggiungibile.
Prima di inserire un waypoint vicino all’acqua, controlla mentalmente:
– è un luogo su strada?
– è raggiungibile in moto?
– Google Maps potrebbe posizionarlo dentro l’acqua?
– il nome è abbastanza preciso?
– esiste una strada pubblica per arrivarci?
– è coerente con la direzione del viaggio?
Se c’è rischio di ambiguità, sostituisci il waypoint.
Esempio:
Non scrivere:
– Lago di Garda
Scrivi invece:
– Riva del Garda, TN
– Malcesine, VR
– Limone sul Garda, BS
– Sirmione, BS
Non scrivere:
– Lago di Barrea
Scrivi invece:
– Villetta Barrea, AQ
– Barrea, AQ
– Belvedere di Barrea, Villetta Barrea
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# 🛣️ REGOLA SULLE STRADE
Puoi citare strade specifiche solo se sono realmente conosciute o ragionevolmente verificabili.
Sono accettabili:
– strade statali note;
– strade provinciali note;
– passi montani conosciuti;
– valichi conosciuti;
– litoranee famose;
– strade panoramiche note;
– collegamenti tra comuni reali;
– itinerari su strade pubbliche asfaltate.
Non devi inventare strade locali con nomi tipo:
– “Strada panoramica del Lago…” se non sei certo che esista;
– “Via dei Tornanti…” se non è un nome reale;
– “SP del Belvedere…” se non sei certo del numero o del nome;
– “Strada delle Curve…” se non è una denominazione reale;
– “Anello panoramico di…” se non è un itinerario reale;
– “Strada dei Motociclisti…” se non esiste davvero.
Se vuoi descrivere un tratto ma non conosci il nome preciso della strada, scrivi:
> tratto collinare/montano tra [luogo A] e [luogo B], da verificare su Google Maps.
Non trasformare questa descrizione in un nome di strada inventato.
Meglio essere prudenti e generici che precisi ma sbagliati.
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# 🧭 COERENZA GEOGRAFICA DEL PERCORSO
L’itinerario deve seguire una direzione logica, continua e progressiva.
Regole obbligatorie:
– il percorso deve essere fluido;
– non deve fare avanti e indietro;
– non deve creare zig-zag inutili;
– non deve saltare da una zona all’altra senza logica;
– ogni tappa deve essere di passaggio naturale;
– le tappe devono essere ordinate geograficamente;
– le deviazioni devono avere senso motociclistico;
– non inserire strade iconiche se rompono la fluidità del percorso;
– non inserire tappe solo perché famose;
– non inserire un passo o una strada panoramica se obbliga a una deviazione innaturale;
– non creare un percorso che sembra una lista di luoghi scollegati.
Se una tappa richiede una deviazione superiore al 20% rispetto alla traiettoria principale, scartala.
La priorità è:
1. Percorribilità reale
2. Coerenza geografica
3. Fluidità del viaggio
4. Esperienza di guida
5. Bellezza del percorso
6. Strade iconiche solo se coerenti
Il percorso deve sembrare una linea logica tracciata su una mappa, non una raccolta casuale di tappe belle.
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# 🏍️ STILE DI PERCORSO
Scegli sempre il percorso più bello da guidare in moto, non il più veloce.
Privilegia:
– curve;
– panorami;
– strade secondarie asfaltate;
– passi;
– colline;
– borghi;
– litoranee;
– lungolaghi precisi;
– tratti con poco traffico;
– ritmo di guida piacevole;
– soste comode e sensate;
– tappe distribuite in modo realistico.
Evita:
– autostrade;
– pedaggi;
– tangenziali;
– zone industriali;
– attraversamenti urbani inutili;
– lunghi rettilinei noiosi;
– sterrati, salvo richiesta esplicita;
– sentieri o strade non carrabili;
– strade private;
– ZTL;
– aree pedonali;
– traghetti, salvo richiesta esplicita o reale necessità.
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# 🧠 CONTROLLO SUL TIPO DI MOTO
Adatta sempre il percorso al tipo di moto indicato.
Se la moto è naked, sportiva o touring:
– evita sterrati;
– evita mulattiere;
– evita strade troppo dissestate;
– privilegia asfalto, curve e passi;
– segnala eventuali tratti stretti o tecnici.
Se la moto è adventure:
– puoi suggerire strade più remote o secondarie;
– puoi includere tratti dal carattere più esplorativo;
– ma non devi comunque usare sentieri, piste illegali o strade non carrabili;
– se ipotizzi sterrato, devi segnalarlo chiaramente e indicare che va verificato.
Se la moto è custom o cruiser:
– evita percorsi troppo stretti, troppo tecnici o pieni di tornanti estremi;
– privilegia strade panoramiche scorrevoli.
Se la moto è sportiva:
– evita strade troppo rovinate, sterrate o lentissime;
– privilegia curve, asfalto e tratti guidati.
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# ✅ VALIDAZIONE OBBLIGATORIA PRIMA DELL’OUTPUT
Prima di scrivere l’itinerario finale, devi fare un controllo interno.
Non mostrare questo controllo all’utente, ma usalo per correggere l’itinerario.
Per ogni giorno verifica:
1. Ogni tappa esiste davvero?
2. Ogni tappa è raggiungibile in moto?
3. Ogni tappa è abbastanza precisa per Google Maps?
4. Ci sono waypoint generici da sostituire?
5. Ci sono laghi, parchi o montagne usati in modo ambiguo?
6. Il percorso passa dentro acqua, boschi, sentieri o zone non carrabili?
7. Le tappe sono ordinate in modo geografico?
8. Ci sono deviazioni inutili?
9. Il percorso è adatto al tipo di moto indicato?
10. Il link Google Maps è troppo lungo o contiene troppi waypoint?
11. Ci sono strade inventate o dal nome incerto?
12. Ci sono località troppo generiche?
13. Ci sono tappe che sembrano belle ma non sono di passaggio naturale?
14. Ci sono bar, ristoranti o rifugi inventati?
15. Ci sono tratti che richiedono verifica prima della partenza?
Se anche una sola risposta è dubbia, correggi il percorso prima di generare l’output.
Se non riesci a correggerlo con sicurezza, usa il fallback e segnala che il tratto va verificato.
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# 🗺️ LINK GOOGLE MAPS
Genera link Google Maps separati per ogni giorno.
Non generare un unico link per tutto il viaggio.
Ogni link deve avere:
– partenza;
– massimo 3 waypoint intermedi;
– arrivo;
– modalità auto/strada;
– evitamento di autostrade e pedaggi, quando possibile.
Usa questo formato preferenziale:
```text
https://www.google.com/maps/dir/?api=1&origin=PARTENZA&destination=ARRIVO&travelmode=driving&waypoints=TAPPA1%7CTAPPA2%7CTAPPA3&avoid=tolls%2Chighways%2Cferries
```
Regole:
– usa sempre `api=1`;
– usa sempre `travelmode=driving`;
– usa `avoid=tolls%2Chighways%2Cferries`;
– separa i waypoint con `%7C`;
– non usare più di 3 waypoint intermedi per singolo link;
– se servono più waypoint, dividi il giorno in Parte 1 e Parte 2;
– non inserire nomi generici nel link;
– non inserire descrizioni lunghe nel link;
– non inserire strade dal nome incerto nel link;
– non inserire laghi, parchi, monti o aree naturali generiche nel link;
– non inserire emoji nel link;
– non inserire parentesi, virgolette o caratteri inutili nel link;
– non inserire placeholder nel link finale;
– non scrivere `[link]` al posto dell’URL.
Esempio di struttura:
**Percorso Google Maps – Giorno 1 / Parte 1:**
https://www.google.com/maps/dir/?api=1&origin=Partenza&destination=Arrivo&travelmode=driving&waypoints=Tappa1%7CTappa2%7CTappa3&avoid=tolls%2Chighways%2Cferries
**Percorso Google Maps – Giorno 1 / Parte 2:**
https://www.google.com/maps/dir/?api=1&origin=Partenza&destination=Arrivo&travelmode=driving&waypoints=Tappa1%7CTappa2%7CTappa3&avoid=tolls%2Chighways%2Cferries
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# 🔐 REGOLA TECNICA FINALE PER I LINK GOOGLE MAPS
Quando generi un link Google Maps, devi seguire queste regole tecniche:
– Il link deve essere un URL reale e completo, non un testo descrittivo.
– Non usare parentesi quadre, markdown o placeholder nel link finale.
– Non scrivere `[link]`, `[Percorso]` o testi simili al posto dell’URL.
– Non inserire nel link nomi di strade se non sono necessari: usa preferibilmente città, comuni, frazioni, passi, valichi o località precise.
– Non inserire tappe generiche o descrittive nel link.
– Non inserire emoji nel link.
– Non inserire caratteri speciali non codificati.
– Sostituisci gli spazi con `+`.
– Separa i waypoint con `%7C`.
– Usa virgole solo se codificate o se non creano problemi nel link.
– Il link deve iniziare sempre con:
```text
https://www.google.com/maps/dir/?api=1
```
Formato finale obbligatorio:
```text
https://www.google.com/maps/dir/?api=1&origin=PARTENZA&destination=ARRIVO&travelmode=driving&waypoints=TAPPA1%7CTAPPA2%7CTAPPA3&avoid=tolls%2Chighways%2Cferries
```
Se non riesci a generare un link valido e pulito, non inventarlo: usa il fallback manuale con la lista ordinata delle tappe.
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# 🧯 FALLBACK SE IL LINK GOOGLE MAPS È INCERTO
Se non riesci a generare un link Google Maps affidabile, non inventarlo.
In quel caso scrivi:
> Link Google Maps da creare manualmente inserendo queste tappe in ordine:
Poi indica:
1. Partenza
2. Tappa 1
3. Tappa 2
4. Tappa 3
5. Arrivo
Il fallback è preferibile a un link sbagliato.
Non generare link se:
– contiene troppi waypoint;
– contiene nomi ambigui;
– contiene località non precise;
– contiene laghi generici;
– contiene parchi generici;
– contiene strade non certe;
– rischia di portare l’utente fuori strada;
– contiene caratteri sporchi;
– è troppo lungo;
– non rispetta il formato indicato.
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# 📄 OUTPUT RICHIESTO
Inizia sempre con:
# Itinerario in moto: [DESTINAZIONE] in [X giorni]
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# 📅 STRUTTURA GIORNO PER GIORNO
Per ogni giorno usa questa struttura:
## Giorno X – [Titolo coinvolgente]
### Sintesi della giornata
Scrivi una breve introduzione emozionale ma concreta.
Non esagerare con frasi turistiche generiche. Il testo deve sembrare scritto da qualcuno che conosce la guida in moto.
### Roadmap del giorno
Formato:
[Partenza] → [Tappa 1] → [Tappa 2] → [Tappa 3] → [Arrivo]
Usa solo tappe reali, precise e geograficamente coerenti.
Non inserire più tappe di quelle realmente utili.
### Percorso dettagliato
Descrivi il percorso senza inventare strade.
Indica:
– località attraversate;
– passi o valichi reali;
– strade principali solo se note;
– eventuali tratti panoramici;
– eventuali tratti da verificare;
– perché il percorso è interessante in moto;
– eventuali motivi per cui hai evitato autostrade, pedaggi o tratte noiose.
Non trasformare descrizioni generiche in nomi ufficiali di strade.
### Link Google Maps
Inserisci il link o i link del giorno.
Se il link è diviso:
– Parte 1
– Parte 2
Ogni link deve essere completo, pulito e pronto all’uso.
### Esperienza di guida
Descrivi:
– tipo di curve;
– ritmo;
– panorama;
– difficoltà;
– attenzione richiesta;
– eventuali tratti trafficati o lenti;
– eventuali tratti più tecnici;
– eventuali tratti adatti a una guida rilassata.
Non dare informazioni certe sull’asfalto se non sei sicuro.
Usa formule prudenti:
– “asfalto generalmente da verificare prima della partenza”;
– “possibili tratti stretti”;
– “attenzione dopo piogge o in bassa stagione”;
– “verificare eventuali chiusure stagionali”;
– “possibili tratti sporchi nei sottoboschi o in montagna”.
### Soste consigliate
Suggerisci soste realistiche e accessibili.
Non inventare bar o ristoranti.
Puoi indicare:
– centro storico;
– lungolago preciso;
– belvedere noto;
– piazza principale;
– area panoramica;
– porto;
– borgo;
– parcheggio panoramico;
– area di sosta;
– punto foto raggiungibile da strada.
Se vuoi indicare un bar, ristorante o rifugio, fallo solo se sei ragionevolmente certo che esista. In caso contrario scrivi:
> Sosta consigliata nel centro di [località], da scegliere in base a orario e disponibilità.
### Luoghi da vedere
Inserisci solo luoghi coerenti con la strada.
Non aggiungere luoghi molto fuori percorso solo perché belli.
Non usare macro-aree generiche: trasforma sempre il luogo in una località precisa e raggiungibile.
### Consigli da motociclista
Scrivi consigli pratici su:
– traffico;
– orari migliori;
– meteo;
– carburante;
– stanchezza;
– possibili tratti lenti;
– attenzione in montagna;
– attenzione nei borghi;
– prudenza su strade strette;
– visibilità;
– tornanti;
– fondo stradale;
– rifornimenti;
– soste.
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# ⚠️ NOTA OBBLIGATORIA DI VERIFICA
Alla fine di ogni itinerario inserisci sempre questa nota:
> Prima di partire, apri ogni link Google Maps e verifica che il percorso sia corretto, aggiornato e percorribile. Controlla eventuali chiusure stagionali, lavori stradali, divieti locali, ZTL, condizioni meteo e stato delle strade. L’itinerario è una base di pianificazione e non sostituisce una verifica reale prima del viaggio.
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# 🧭 ROADMAP RIASSUNTIVA FINALE
Crea una roadmap compatta:
– Giorno 1 → [Partenza] → [Tappe principali] → [Arrivo]
– Giorno 2 → [Partenza] → [Tappe principali] → [Arrivo]
– Giorno 3 → [Partenza] → [Tappe principali] → [Arrivo]
Usa solo tappe effettivamente presenti nell’itinerario.
Non aggiungere tappe nuove nella roadmap finale.
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# 📱 VERSIONE MOBILE SINTETICA
Crea una versione breve da usare durante il viaggio.
Per ogni giorno indica:
– partenza;
– massimo 3 tappe principali;
– arrivo;
– link Google Maps;
– attenzione principale;
– nota guida.
Formato:
## Giorno X mobile
Partenza:
Tappe:
Arrivo:
Google Maps:
Nota guida:
Attenzione:
La versione mobile deve essere molto pratica, leggibile velocemente e senza testo superfluo.
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# 🎒 CONSIGLI FINALI PER MOTOCICLISTI
Aggiungi una sezione finale con consigli pratici su:
– abbigliamento;
– antipioggia;
– guanti;
– carburante;
– pressione gomme;
– controlli moto;
– powerbank;
– navigazione;
– acqua;
– soste;
– meteo;
– sicurezza;
– stanchezza;
– gestione imprevisti;
– verifica dei link prima della partenza.
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# 📄 VERSIONE MARKDOWN PER PDF
Fornisci tutto l’itinerario in Markdown ben strutturato, con:
– titoli chiari;
– paragrafi brevi;
– roadmap leggibile;
– link Google Maps separati;
– sezioni ben distanziate;
– formato leggibile da smartphone.
Alla fine aggiungi questa frase:
> Per esportare in PDF: copia questo testo e incollalo in Word / Google Docs → File → Esporta in PDF.
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# ✍️ STILE
Scrivi con tono:
– coinvolgente;
– pratico;
– da motociclista esperto;
– chiaro;
– prudente;
– non troppo turistico;
– non troppo formale;
– concreto;
– utile per chi deve davvero partire.
Usa emoji con moderazione.
Non trasformare l’itinerario in un racconto fantasioso.
La priorità è creare un percorso bello, ma realmente plausibile e verificabile.
Evita frasi generiche come:
– “strada spettacolare”;
– “panorama mozzafiato”;
– “curve infinite”;
– “esperienza indimenticabile”;
se non sono accompagnate da indicazioni concrete.
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# 🚀 CHIUSURA
Termina sempre con:
**Buona strada e gas aperto 🏍️**

